venerdì 21 dicembre 2012

VERBALE DEL SECONDO INCONTRO PER LA COSTITUZIONE DEL CIRCDOLO MDF ALTO GARDA TRENTINO


Verbale
Mercoledì 19 dicembre 2012 

Secondo incontro per costituzione
 “Circolo per la decrescita felice dell’Alto Garda Trentino” 



Presenti: Vania Cappelletti, Cristina Bottamedi, Valentina Civettini, Alberto Avancini, Lorenzo Detoni, Daniele Monetti, Mattia Detoni, Davide Ragnolini, Oreste lohs, Maurizio Rigo, Lucia Calzà, Angelina Pisoni, Leonardo Mandelli, Claudia Ferrari, Teresa Pasolli, Alessandro Vivaldi. 


1. Video introduttivo di Maurizio Pallante che espone linee, principi e finalità del Movimento per la decrescita felice. A seguire l’intervento di Serge Latouche sulla decrescita e la chiusura con una ripresa di Silvano Agosti sul concetto di libertà. 

2. Si entra nella discussione. L’idea del circolo è buona in quanto rappresenta un mezzo per far emergere affinità comuni espresse singolarmente; sul nostro territorio siamo pochi, stanchi e sempre i soliti che si mettono in gioco, per cui sarebbe interessante lavorare su punti comuni per essere più determinati e trovare obiettivi condivisi. 

3. La parola “decrescita” non è etimologicamente corretta in quanto appare come un ritorno al passato; sarebbe più opportuno parlare di “diversa crescita”. E’ anche vero che la teoria della “decrescita” è stata studiata dall’economista Georgescu Roegen e il termine “decrescita” è riferito e contrapposto al sistema della crescita del PIL come solo indice di sviluppo, che di fatto non tiene conto della qualità della vita e del benessere della nostra società. 

4. Alcuni dimostrano scetticismo sull’ingresso nel movimento nazionale, in quanto sembra che tale azione vada a mettere dei paletti alle attività associative. In realtà ogni associazione è regolarmente costituita con un proprio Statuto che la regola. Al suo interno saranno inseriti principi, attività e finalità che l’associazione intende perseguire. Il documento sarà redatto dai fondatori dell’associazione che diventeranno soci ordinari, con regolare nomina del direttivo e delle cariche. Successivamente il documento sarà inviato al direttivo nazionale MDF che lo valuterà e, se conforme (come probabilmente sarà), si esprimerà favorevolmente all’affiliazione. I circoli sono indipendenti pur perseguendo le stesse finalità ed obiettivi. L’ingresso in MDF è gratuito per il primo anno, mentre dal secondo il circolo dovrà devolvere il 50% degli introiti provenienti dai tesseramenti (solo tesseramenti, non riguarda invece gli introiti provenienti dalle attività sociali come feste di autofinanziamento ecc..). Resta comunque inteso che è possibile recedere da MDF in qualsiasi momento, qualora il circolo lo ritenesse opportuno, rimanendo comunque una regolare associazione di promozione sociale costituita. 

5. All’interno del paradigma della “decrescita” dovrebbe prima di tutto decrescere lo spreco individuale in favore della sobrietà; sarebbe un buon primo passo per migliorare il mondo in cui viviamo ancora prima di agire sull’economia reale. Dobbiamo renderci conto che la nostra è una società basata sullo spreco. 

6. Insieme allo spreco, anche il fatto di andare in bici, piuttosto che utilizzare l’auto, permette di non consumare benzina e facilita una riduzione delle emissioni; l’attenzione sugli sprechi di acqua corrente è un altro esempio di come ognuno di noi si trova ad essere protagonista nell’applicare la decrescita nella propria vita. Tutto questo insieme di piccole azioni, se vanno aggiunte allo sviluppo di nuove pratiche nascenti da un gruppo che le condivide, può facilitare ed incentivare nuovi progetti e far passare un messaggio più chiaro e forte. 

7. Anche gli edifici che abitiamo sono costruiti precariamente, neppure nei paesi non ancora sviluppati si costruisce in modo così poco sostenibile: essi sono stati realizzati senza visione di “futuro” e sono anche isolati in modo pessimo; questo aspetto fa lievitare di molto i costi di riscaldamento. Dovremmo costruire meglio e con “testa”, riducendo al minimo gli sprechi futuri di energia. 

8. E’ altrettanto importante fare pubblicità, informazione e cultura nei diversi rami del tessuto sociale e con mezzi diversificati, per aumentare la cultura della decrescita all’interno del tessuto sociale. 

9. Parlare di decrescita senza contemplare il consumo di carne è limitato e limitante. Si dovrebbe introdurre nello Statuto il concetto di “alimentazione”, con un orientamento vegetariano e vegano. Il fatto di consumare così tanta carne si è tradotto nel mondo reale con lo sviluppo di colture intensive con animali allevati in cattività, il che non rispetta il diritto alla vita di questi esseri viventi ed inoltre arreca danni all’ambiente. I pareri su questo punto sono stati molti, alcuni discordanti ma comunque tutti comprensibili. In definitiva pare ben vista la scelta di impegnarsi anche su questo punto e di demandare al futuro direttivo le scelte sulle singole casistiche che si verranno a creare. 

10. Alcuni lamentano il rischio che ci si perda nella burocrazia e negli incartamenti legati alla costituzione, perdendo di vista la politica del fare. Tuttavia costituirsi da un punto di vista giurdidico e legale sembra la strada migliore per essere riconosciuti come soggetto operante in un determinato contesto sociale. Alcune idee e qualche progetto è già partito recentemente e, nello specifico, la costruzione di una stampante a laser, lo sviluppo di un orto comunitario che riesca ad essere autosufficiente energicamente e che garantisca anche la produzione invernale per mezzo di una serra; il tutto sarà sviluppato per mezzo di tecnologie open-source, sugli esempi avuti dalle due conferenze di Palazzo Pani sotto l’evento “In rotta verso una società sostenibile” . 

11. L’Atto Costitutivo e lo Statuto sono pubblicizzati su google docs all’indirizzo che sarà incluso nella mail del presente allegato. Saranno visionabili e/o modificabili qualora i membri del gruppo lo ritenessero opportuno. Ciò permetterà di definire i documenti necessari alla costituzione del circolo, che pare la soluzione migliore per dar vita ad un movimento costituito. 

12. Il prossimo incontro è stato fissato per l’anno prossimo nella sera di mercoledì 9 gennaio 2012 alle ore 20.30 presso l’Hotel Olivo di Arco.

giovedì 13 dicembre 2012

IN ROTTA VERSO UNA SOCIETA' SOSTENIBILE: IL SUNTO DELL'ULTIMA SERATA

di Mattia Detoni

Un’altra interessante serata è stata quella di qualche giorno fa, all’interno dell’evento “In rotta verso una società sostenibile” al suo secondo appuntamento. Al Palazzo Panni di Arco, davanti ad una platea di circa 60 persone, si ha avuto come oggetto di discussione il denaro, la sua natura ed i principali motivi legati alla crisi degli stati dell’Eurozona (e non solo) che finiscono per gravare sulle comunità dei vari Stati.

L’argomento seppur ampio e variegato, è stato affrontato in modo approfondito e semplice dall'ospite della serata Enrico Caldari che, con il suo intervento, ha dato una chiara panoramica della situazione economica e finanziaria che stiamo vivendo.

Per far capire il sistema monetario odierno e l’annessa creazione di moneta, Enrico è partito dall'antichità, spiegando come è nato e si è evoluto il sistema monetario e bancario che conosciamo oggi.

Sintetizzando a fini divulgativi Enrico ha spiegato che in passato non esistevano le banche centrali: la ricchezza delle persone si valutava in base alla quantità di monete d’oro che esse possedevano. L’oro poteva essere depositato nei caveau degli orafi per essere tenuto in sicurezza. Come ricevuta del deposito gli orafi emettevano delle “note di banco” che consegnavano al depositante. Quel titolo dava diritto al possessore di ritirare in qualsiasi momento i preziosi depositati. Col passare del tempo i depositi aumentarono e i ritiri avvenivano molto di rado, tanto da spingere gli orafi, abili commercianti, ad emettere note di banco senza copertura a chi chiedeva loro dei prestiti. Si cominciò dunque ad utilizzare le note di banco e non più l’oro per gli scambi commerciali fra le persone.

Da questa politica sono nate successivamente le prime realtà bancarie ed i primi sistemi di emissone di moneta (“banconota” deriva appunto da “nota di banco”).

Enrico ha poi ricordato, coinvolgendo il pubblico presente, alcuni passaggi fondamentali avvenuti nell’ultimo secolo e che sono serviti a consolidare questo sistema, basato principalmente sulla fiducia degli utilizzatori della carta-moneta nei confronti degli emittenti: ha illustrato ad esempio l’interruzione della convertibilità dei dollari in oro a partire dal 1971, che ha definito un cambio epocale per la nostra società, in quanto ha dato “carta bianca” alle banche commerciali e alle banche centrali , con la possibilità di creare moneta dal nulla, senza alcuna copertura aurea nemmeno all’origine.

Nella seconda parte della conferenza invece si è entrati nel merito degli aspetti legati alla moneta, parlando della crisi attuale, dell’impossibilità di uno Stato di attuare la propria politica monetaria e si sono date alcune ipotesi di cambiamento: ad esempio la proposta dell’associazione non-profit inglese positive money che chiede che l’emissione della moneta circolante torni totalmente sotto il controllo dello stato, limitando il ruolo delle banche commerciali (che oggi emettono oltre il 90% del denaro circolante, sotto forma di prestiti). Enrico ha inoltre sottolineato l’importanza di vincolare l’emissione monetaria alla sostenibilità ambientale, con una proposta che rappresenta il suo contributo originale al dibattito sulla riforma monetaria, che supera quanto già affermato da positive money e dai teorici della modern money theory.

A chiudere la serata la breve presentazione degli Scec, per mezzo dei due promotori Angelina Pisoni e Jacopo Zannini della Banca del Tempo della Valle dei Laghi, che hanno illustrato questo buono di cambio utile per reinvestire la ricchezza sul territorio. Una realtà lavorativa che accetta gli scec, avrà la possibilità di spenderli in altri locali sul territorio, incentivando così rapporti umani, filiera corta, ma soprattutto introducendo un nuovo mezzo di pagamento diverso dagli Euro.

La serata si è poi conclusa con alcune domande da un pubblico attento e coinvolto, interessato a capire bene le tematiche proposte. Infine ci si spostati al pub “il Gatto Nero” davanti ad un paio di birre con Enrico ad un paio d’altri per lo scambio delle ultime battute prima di rincasare e finire una giornata intensa, ma ricca di soddisfazioni.

lunedì 10 dicembre 2012

PERCHE' CI ODIANO? IL MOSAICO MEDIORIENTALE TRA CONFLITTI ETNICI E SITUAZIONE ISRAELO PALESTINESE

Arco - Palazzo dei Panni
sabato 15 dicembre 2012 - ore 21.00

PAOLO BARNARD - Autore del libro "Perchè ci odiano?, fondatore di "Report" ha collaborato con celebri quotidiani quali Il mattino, La Stampa, Repubblica, Il Manifesto. E' un esperto del conflitto israelo-palestinese.

MARIA LUISA CROSINA - professoressa ed esperta della storia ebraica degli ultimi 500 anni

Modera:
ETTORE PARIS - Direttore della rivista "Questo Trentino"

L'iniziativa è organizzata da ARCI ALTO GARDA E ARCI DEL TRENTINO, con il Patrocinio dell'assessorato alla cultura del Comune di Arco.

giovedì 6 dicembre 2012

VERBALE DEL PRIMO INCONTRO PER LA COSTITUIZONE DEL CIRCOLO "MDF" ALTO GARDA


Verbale 
Mercoledì 5 dicembre 2012 

Primo incontro per costituzione
“Circolo per la decrescita felice dell’Alto Garda” 

Presenti: Mattia, Daniel, Valentina, Claudia, Vania, Teresa e Cristina 

  • Dalla sede nazionale del Movimento per la decrescita Felice è pervenuta all'Associazione “La Busa Consapevole” la richiesta di regolarizzare ufficialmente l’ingresso nel movimento. Si è pertanto presa in considerazione l’ipotesi di costituire un nuovo circolo Mdf per la nostra zona, allargando la tematica a tutte le persone/associazioni interessate che sono sensibili al tema e che attuano la “decrescita” nei modi più diversi. 
  • La costituzione del circolo segue le linee di una normale associazione, ovvero prevede la formulazione dell’atto costitutivo e dello statuto, che andranno poi regolarmente registrati all'ufficio delle entrate. Come da statuto i soci fondatori procederanno all'elezione del direttivo. I soci verseranno un contributo di Euro 12- per la tessera di durata annuale. 
  • I costi legati alla costituzione del circolo ammontano a circa 250/300 Euro e comunque non di più di quelli previsti da un’associazione. Dal secondo anno il circolo dovrà versare una quota al movimento nazionale. 
  • La costituzione di un circolo a livello locale sembra una buona opportunità per convogliare le forze di diverse realtà operanti sul territorio, creando rete e incentivando nuove collaborazioni. Inoltre rappresenta un modo per promuovere le diverse iniziative in modo più organico, utilizzando un movimento già costituito e riconosciuto a livello nazionale. 
  • Un altro vantaggio è rappresentato dalla possibilità da parte dei tesserati di acquistare libri, cd e dvd ad un prezzo scontato del 50% rispetto a quello di copertina. E’ anche possibile scegliere di rivenderli a prezzo pieno, permettendo così l’autofinanziamento economico del circolo e quindi di promuovere ulteriori iniziative. 
  • Si prende anche in considerazione il rischio che la costituzione di un circolo comporti l’ennesimo impegno burocratico, togliendo tempo al “fare”; tuttavia risultano comunque maggiori i vantaggi. 

Con questa ottica si decide di procedere alla costituzione di un Circolo della Decrescita Felice dell’Alto Garda, e di allargare la proposta anche a conoscenti e persone interessate. L’incontro successivo è fissato per il giorno 

mercoledì 19 dicembre 2012 alle ore 20:30 
presso
l’Hotel Olivo di Arco. 

COSTITUZIONE CIRCOLO PER LA DECRESCITA FELICE ALTO GARDA

Arco 30 novembre 2012 

Buongiorno a tutti, 

vi scrivo perché in questi ultimi giorni, in occasione dell’evento “In rotta verso una società sostenibile”, mi è capitato di sentirmi telefonicamente con alcuni membri del comitato nazionale del Movimento per la Decrescita Felice, i quali mi hanno informato che nell’ultimo anno sono avvenuti dei cambiamenti, alcuni dei quali riguardanti l’ingresso e la partecipazione dei vari circoli territoriali nel movimento. 

Come ricorderete, in occasione della visita di Maurizio Pallante ad Arco, datata marzo 2009, aderimmo al movimento come Associazione già costituita (La Busa Consapevole), siglando un documento di comune accordo con lo stesso Pallante che riassumeva i principali campi d’azione su cui orientare l’attività associativa. Ad oggi il movimento nazionale si è evoluto ed ingrandito e con esso anche le norme che regolano i vari circoli; non sarà più possibile per noi proseguire con i metodi che abbiamo utilizzato fino ad ora, ovvero quelli di rappresentare Mdf per mezzo di un’Associazione “aderente”, fedele ai principi della decrescita ed in linea con quelli del movimento, ma non di fatto costituita ufficialmente. 

Sulla base di questa premessa, considerando anche che una delle ipotesi (scartata) era quella di modificare l’Associazione in Circolo Mdf, ho valutato l’opportunità di fondare ex novo un circolo della Decrescita Felice dell’Alto Garda, proseguendo e ampliando il percorso fatto fino ad ora. La nostra Associazione ha sempre inserito l’aspetto ambientale nelle iniziative proposte ed ha da subito condiviso e fatto propria la filosofia della “decrescita” che caratterizza Mdf e continuerà a farlo, ma ho pensato di allargare il tema ed suoi possibili sviluppi anche a chi la decrescita la mette in atto in altri ambiti e con modi differenti, a quelli che si impegnano nel sociale e che attuano piccole azioni orientate a promuovere il cambiamento. 

Il fatto di creare un gruppo che unisca le esperienze individuali di tutti quelli che lo compongono, ritengo sia una potenzialità per il nostro territorio che andrebbe avvalorata. Oltre a questo inoltre, entrare a far parte di un movimento a carattere nazionale, credo possa facilitare di gran lunga gli scambi e le nuove relazioni, oltre che la conoscenza di nuove realtà virtuose. Infine andrebbe a promuovere maggiormente il concetto di decrescita e darebbe anche maggior risalto e alle singole attività proposte dalle associazioni di cui ognuno fa parte. Per gli aderenti invece, sarà un’occasione per incontrarsi, collaborare, scambiarsi idee, pareri ed opinioni e, perché no, organizzare nuove iniziative. 

Se la cosa vi può interessare mi piacerebbe parlarne, pertanto vi propongo di trovarci il prossimo mercoledì 5 dicembre 2012 alle 20.30 ad Arco nella saletta dell’Hotel Olivo. 

Oltre al consiglio nazionale Mdf, ho inviato questa mail a più persone di mia consocenza e magari avete il piacere di inoltrarla ad altri; fate pure e, nel caso ci fosse qualcuno che non possa essere presente me lo comunichi, così potremo rimanere in contatto per gli eventuali sviluppi. 

Grazie per l’attenzione ed a presto. 

Mattia Detoni

IN ROTTA VERSO UNA SOCIETA' SOSTENIBILE - RESOCONTO PRIMA SERATA

di Daniel Iversen

A dire il vero, mentre salivo le scale per arrivare alla sala delle conferenze del Palazzo Panni di Arco ero un pò timoroso: non sapevo quanta gente avrei trovato in un freddo lunedì sera, soprattutto gente che fosse interessata ad un argomento come l'Open Source, che molti associano subito a informatici smanettoni che parlano un linguaggio criptico. Con mio stupore però, entrando nella sala, ho notato che moltissime sedie erano già occupate, sia da giovani che da persone un pò piu più anziane: in totale c'erano una trentina di interessati, ansiosi che la conferenza iniziasse.

Mattia, della Busa Consapevole, associazione locale fulcro per la creazione di questo evento, ha introdotto brevemente la serata, lasciando subito spazio al primo relatore: Davide Gaulli, giovane informatico e coordinatore cittadino del gruppo milanese del Movimento Zeitgeist.
 
“Gau” è entrato subito nel vivo facendo scorrere le slides e spiegando alla base cos'è il concetto Open Source e com’è nato, illustrando quanto sia importante condividere le idee in un'economia della Terra, in contrapposizione all'economia di mercato, che adotta barriere, lucchetti e copyright, facendo si che le persone non riescano ad esprimere al meglio la propria creatività. Ci ha anche illustrato in che modo il sistema attuale fa sì che il consumo sia ciclico: con le mode e la creazione di brand (la creazione di un consumatore insoddisfatto e quindi di un bisogno) e grazie all’obsolescenza programmata, ossia far sì che un oggetto abbia la data di scadenza e si guasti, “casualmente”, di solito subito dopo la scadenza della garanzia. Davide ci ha poi spiegato la nascita del sistema operativo Linux, che oggi, in particolare grazie alla distribuzione Ubuntu, è diventato fruibile e utilizzabile facilmente anche dalle persone abituate a Windows e altri sistemi operativi proprietari come Lion o Leopard (Apple). Da li si è poi allacciato al concetto di copyleft, parlando del Creative Commons, e facendo conoscere al pubblico alcuni esempi, presi dalla miriade di progetti Open Source e "free" che il movimento Zeitgeist cerca da tempo di divulgare e mettere in pratica (nel google doc : http://goo.gl/37nvm): CouchSurfing, ossia condividere un posto sul proprio divano o un posto letto con viaggiatori di tutto il mondo, e usufruirne voi stessi, a titolo gratuito senza dover per forza ricambiare, oppure Khanacademy, lezioni gratis di alto livello che trattano tantissime materie on-line, sempre in espansione, Wikipedia, la popolare enciclopedia sul web che tutti conoscono, e altri ancora.

Davide ha poi passato la parola a Jacopo Amistani, che, da vero “animale da palcoscenico” è entrato subito nel vivo parlando di Open Source Ecology, progetto internazionale, iniziato da lui in Italia solo un anno fa: mira alla costruzione di macchinari utili, costruiti in modo da durare nel tempo e in modo da essere modulabili, con pezzi facilmente sostituibili, per iniziare una nuova civilizzazione, non più vincolata da regole di mercato, al contrario di quello che avviene oggi per i macchinari industriali. Stupore e incredulità da parte del pubblico dopo aver visto le immagini della pressa per mattoni, in grado di farne 10 mila al giorno con normalissima argilla e paglia, adatti a costruirci una casa, resistente e traspirante. Ancora più incredibile, a giudicare dagli occhi della gente presente in sala, la storia di Wikispeed: un progetto (riuscito) di costruire un’automobile totalmente Open Source: già esiste, già è fattibile, fa da 0 a 100km/s in 5 secondi, fa 10 km con 1 litro di benzina e ha ottenuto 5 stelline (il massimo) nel crash test. 

Alcune persone sono subito intervenute chiedendo ulteriori spiegazioni a Jacopo, che si è mostrato molto disponibile a fornirle, anche nei dettagli. L’incredulità e lo scetticismo sono qualche volta usciti allo scoperto, per fortuna le prove sono tangibili, si possono toccare con mano. Sono state distribute al pubblico alcune mollette per il bucato molto particolari, anche se non si direbbe a prima vista: di solito si tratta oggetti di uso quotidiano che si rompono dopo 1 o 2 anni di uso, visto che sono progettate per rompersi. Bene, le mollette che ci ha portato Jacopo avevano 10 anni, e sembravano appena uscite dalla produzione. I grossisti però, a quanto ci ha raccontato, non le vogliono, perchè, vendute quelle non servirebbero nuove sostitute per quelle guaste (salvo rari casi).

Jacopo ci ha illustrato la stampa 3D, facendoci vedere un oggettino stampato con la RepRap, una stampante Open Source in grado di stampare se stessa per il 70% e presto questa percentuale salirà ancora. Sta inoltre studiando, insieme ad alcuni membri del GdL Tecnologia di Zeitgeist Italia , un modo per poter sciogliere la plastica PET delle bottiglie, così da poterla usare in seguito per stampare oggetti con la RepRap. Jacopo ci ha anche portato della canapa, pianta tessile attualmente poco usata, di una varietà la cui coltivazione è legale in Italia, già lavorata, che lui insieme a OSE, mira a far tornare in uso, anche grazie alla decorticatrice che hanno in progettazione.

Alla fine il pubblico è stato lasciato libero di intervenire avendo così modo di creare moltissimi spunti per la discussione, che è andata avanti fino a sera tardi, con la sorpresa di un intervento da parte di una persona che ci ha fatto conoscere una realtà consolidata nella regione Trentino, impegnata nel portare avanti da anni la battaglia per distribuire Linux nelle scuole: il Laboratorio Innovazione Tecnologica Supporto Apprendimento (LITSA). A conferenza conclusa, la conversazione con il gruppo di amici della Busa Consapevole, di TZM e del luogo, si è protratta nelle vicinanze, al pub Gatto Nero, dove c'è stato uno scambio molto proficuo di contatti e di idee, allietato da una piacevole bicchierata. Non mi resta ora che ricordare il prossimo appuntamento, sempre ad Arco, nell' auditorium di Palazzo Panni, il 10 dicembre. Gli argomenti della serata saranno: la moneta, il sistema monetario e Arcipelago SCEC. Vi aspettiamo numerosi.

sabato 10 novembre 2012

IN ROTTA VERSO UNA SOCIETA' SOSTENIBILE

Processi finalizzati al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale

03.12.2012
Arco – Palazzo dei Panni – ore 20.45

Open Source Ecology
Open Source & Copyleft

Costruire strumenti ed attrezzature utili a garantire la vita moderna: dai computer ai programmi, dai trattori ai forni per il pane, dai pannelli solari a quelli fotovoltaici, tutto per mezzo di tecnologie “open source”, ovvero versioni “fai da te” non più vincolate alla rete del mercato tradizionale. Creazione di una vera e propria “open source economy”, che ottimizzi sia la produzione che la distribuzione, tramite il sostegno ed il mantenimento di una rigenerazione ambientale e di una giustizia sociale.

Alternative pratiche per uno stile di vita sostenibile e applicazioni della mentalità Open-source, sia in campo informatico ( sistemi operativi Linux ) che in altri ambiti della vita, che possano stimolare l’ interazione e la cooperazione fra persone, ricavandone vantaggi pratici.

Relazione di Jacopo Amistani e Davide Gaulli

Jacopo Amistani - Studente universitario presso L'Università degli studi di Padova nella facoltà di Scienze politiche- Sociologia. Ha portato il Movimento Open Source Ecology in Italia all'inizio del 2012; dopo mesi di duro lavoro si è arrivati alla costruzione di uno dei primi prototipi ed alla creazione delle basi di una nuova realtà produttiva tutta italiana basata sull Open Source Hardware Made In Italy.

Davide Gaulli - Diplomato come Perito Informatico da 10 anni è sviluppatore/sistemista. Da un anno coordina il chapter milanese del “Movimento zeitgeist” ed i coordinatori dei vari chapter italiani.


10.12.2012
Arco – Palazzo dei Panni – ore 20.45

"Cos'è il denaro? 
Un denaro nuovo per un mondo nuovo"

Perché la natura del denaro (e non la sua quantità) è la causa più importante degli attuali problemi di sostenibilità ed equilibrio sociale, e come una semplice riforma monetaria contribuirebbe efficacemente a risolverli, subito.

Relazione di Enrico Caldari

Gli Scec nella Valle dei Laghi
esempi non lontani che funzionano.
Presentazione del progetto Scec nella Valle dei Laghi, iniziativa partita per volontà della Banca del Tempo Valle dei Laghi e che coinvolge circa 20 esercenti fra cui bar e ristoranti che accettano il pagamento a mezzo Scec.

Jacopo Zannini – Banca del Tempo Valle dei Laghi
 Angelina Pisoni – Presidente Isola Scec Trentino

Enrico Caldari - Laureato in Scienze Statistiche a Bologna, dottorato di ricerca in Sociologia e Ricerca Sociale a Trento, negli anni di studio ha collaborato con un importante istituto di ricerca bolognese, occupandosi di comunicazione politica. Esperto di marketing, comunicazione pubblica e nuovi media, dal 2005 si interessa e propone conferenze ad approfondimenti sul sistema monetario.

INGRESSO LIBERO



Approfondimenti:

Open Source Ecology è un organizzazione autonoma, internazionale, che si propone di costruire strumenti ed attrezzature utili a costruire  un ecovillaggio, raggiungendo la piena sostenibilità ambientale, senza rinunciare alla praticità e comodità della vita "moderna", mantenendo i costi di realizzazione al minimo. In media, ogni componente del Global Village Construction Set ( che potete trovare agli indirizzi qui sotto ) costa 8 volte meno del corrispondente disponibile sul mercato. Inoltre i componenti sono progettati in modo da essere modulari, facilmente riparabili e i più longevi possibile, al contrario di quanto dettato dalle attuali politiche di mercato: dai computer ai programmi, dai trattori ai forni per il pane, dai pannelli solari a quelli fotovoltaici, tutto per mezzo di tecnologie “open source”, ovvero versioni “fai da te” non più vincolate alla rete del mercato tradizionale ma disponibili a chiunque, con progetti dettagliati, che comprendono la descrizione dei materiali utilizzati e dei procedimenti necessari alla realizzazione di ogni dispositivo. L’organizzazione mira alla creazione di una vera e propria “open source economy”, che ottimizzi sia la produzione che la distribuzione, tramite il sostegno ed il mantenimento di una rigenerazione ambientale e di una giustizia sociale.

Video:

Enrico Caldari - Che cos'è il denaro

Open Source Ecology

domenica 16 settembre 2012

FARM-AZIONE: INCONTRI IN NATURA PER UNO STILE DI VITA PIU' SOSTENIBILE

Il 22-23 settembre un week end a S.Giovanni al Monte all'insegna della decrescita e nuovi stili di vita, con corsi di autoproduzione, escursioni, approfondimenti e tavole rotonde.

Con la presente si inofma che nei giorni di sabato e domenica 22-23 settembre 2012 si svolgerà per la prima volta sul territorio dell’Alto Garda una due giorni in natura denominata “FarmAzione”, che ha come obiettivo quello di proporre incontri ed approfondimenti finalizzati ad accrescere un diverso stile di vita più sano e sostenibile.

Durante il week end presso la colonia di San Giovanni al Monte, si svolgeranno incontri e tavole rotonde di approfonidmento delle tematiche della decrescita e della filiera corta e saranno proposti corsi di autoproduzione di pane, sapone/creme, formaggi e una serie di piatti “vegani”, serviti successivamente durante la cena conviviale. E’ prevista un’escursione in montagna sulla cima del Monte Brento e la proiezione di “Co-Housing”, un documentario sugli orti comunitari secondo la filosofia della permacultura. La serata intorno a fuoco proporrà danze e musiche popolari per una serata di compagnia e condivisione.

E’ previsto il pernotto presso la colonia, fornita di stanze, servizi, cucina e sale multifunzione. Il costo di partecipazione è di Euro 25,- per persona tutto compreso (pernotto, pasti e attività); si consigliano scarponcini da montagna, sacco a pelo, torcia e/o frontale, grmbiule e/o ricambio per i corsi di cucina.

L’evento è proposto dall’Associazione “Nuove Rotte” ed organizzato in collaborazione con varie realtà associative: A.Gio, La Busa Consapevole, Movimento per la Decrescita Felice, Gas Gos, Orti Corti e Lo stesso cielo, il contributo del Piano Giovani di Zona Alto Garda e Ledro, il patrocinio del Comune di Arco e della Provincia Autonoma di Trento.

Per incentivare la riduzione dei mezzi di trasporto diretti a S.Giovanni, è previsto il ritrovo sabato 22 settembre alle ore 08.30 presso il parcheggio del “Foro Boario”. Per maggiori informazioni potete visitare il sito dell’Associazione “La  Busa Consapevole” al seguente link www.labusaconsapevole.blogspot.it e per iscrizioni chiamare il numero 0464.515837 oppure 349.8496068.

Qui di seguito il programma dettagliato:



SABATO 22 SETTEMBRE

Ore 8.30
Ritrovo e partenza per San Giovanni al monte
Ritrovo di tutti i partecipanti ad Arco presso il parcheggio del “Foro Boario” per facilitare la riduzione dei mezzi di trasporto utilizzati per raggiungere la destinazione prevista e partenza.

Ore 9.00
Escursione sulla cima del Monte Brento (c.a. 3 ore complessive)
Partenza dalla colonia di San Giovanni al monte ed escursione facoltativa sulla cima del monte Brento, sentiero escursionistico non impegnativo, pranzo al sacco e ritorno alla colonia di San Giovanni al monte.

Ore 14.00
Apertura del progetto “FARMazione”
Sistemazione ed assegnazione camere nella colonia di San Giovanni al Monte ed apertura della due giorni: presentazione del progetto “FARMazione” e del “Movimento per la Decrescita Felice” in collaborazione con l’Associazione “La Busa Consapevole”.

Ore 14.30
“Dai cereali al pane”
Laboratorio di autoproduzione: un percorso nel gusto e nel profumo del pane fatto in casa. In particolare si potrà sperimentare la lievitazione a pasta madre e l'utilizzo di vari tipi di farine e semi che arricchiscono le ricette base. Seguirà degustazione dei prodotti preparati. Ai partecipanti è richiesto di portarsi un grembiule. Con la collaborazione del Gas Gos, gruppo d’acquisto solidale.

Ore 17.00
“Non è la solita sbobba”
Tavola rotonda con i partecipanti: approfonidmento e scambio di opinioni sul tema dell’alimentazione sostenibile e preparazione di una cena vegana con la collaborazione dell’Associazione “Lo stesso cielo”.

Ore 20.00
Cena autoprodotta e serata intorno al fuoco
Cena conviviale vegana insieme a tutti i partecipanti e serata intorno al fuoco con danze popolari ed intrattenimento – pernotto in loco


DOMENICA 23 SETTEMBRE

Ore 10.00
“Puliti naturalmente”
Laboratorio di autoproduzione: produrre sapone, crema per il viso ed altri prodotti per la cura del corpo con ingredienti naturali, spiegando le ragioni etiche, ecologiche ed economiche della cosmesi domestica naturale. Alla fine del corso ogni partecipante potrà portare a casa il proprio detergente naturale autoprodotto. A cura dell' associazione il Quinto Sigillo

Ore 12.30
Pranzo conviviale

Ore 14.00
“Dal latte caprino al formaggio”
Laboratorio di autoproduzione: i principi e le tecniche base della lavorazione del latte caprino, a partire dalla preparazione in casa di formaggi freschi e stagionati. Seguirà una degustazione dei prodotti. A cura dell’Az. Agricola Amaltea.

Ore 17.00
Proiezione “Co-housing”
Proiezione del video ed incontro con l’associazione “Orti corti” di Rovereto, presentzione dell’orto comunitario secondo la filosofia della permacultura, consultazione testi ed approfondimento. Conclusione della due giorni e rientro ad Arco per le ore 20.00.


lunedì 18 giugno 2012

PRENDE FORMA IL 3° FESTIVAL DELL' INFORMAZIONE INDIPENDENTE




Abbiamo definito il programma per la terza edizione del Festival dell'informazione indipendente che quest'anno si svolgerà ad Arco dal 20 al 22 luglio 2012 presso il Parco del Rockmaster di Arco. Quest'anno proporremo una tre giorni di musica, cultura e divertimento. Qui di seguito un sunto del programma::


MUSICA - CONCERTI
Non sono ancora ufficiali i gruppi che suoneranno al festival, ma abbiamo definito le serate; proporremo una serata dedicata al reggae il venerdì, il sabato invece sarà dedicato a musica ska e funky, mentre domenica si chiuderà con dj-set.

CONFERENZE
Le conferenze che proporremo quest'anno durante il festival saranno due il sabato e due la domenica e verteranno sui temi dell'informazione libera ed indipendente; sarà invece proposta una serata dedicata all'economia in compagnia di Eugenio Benetazzo durante il "pre-festival" durante la serata del 06 luglio 2012.

CORSI
Durante i pomeriggi di sabato e domenica sono proposti corsi di autoproduzione e di riciclo creativo dedicati a grandi e piccini; i corsi sono gratuiti ed organizzati in collaborazione con il GAS Gos è sarà un modo incrementare la filosofia del "fai da te", riducendo la produzione di rifiuti ed incenitivando la creazione di prodotti fatti in casa.

ATTIVITA'
Durante la manifestazione sono promosse delle attività che mirano a coinvolgere il pubblico; sabato mattina sarà dedicata al ri-uso ed al baratto di libri usati; sarà possibile portare piccoli oggetti e libri che non si utilizzano più per scambiarli con altri di maggiore utilità, tutto ovviamente gratuito. Non sono ammesse apparecchiature ed oggetti rotti e di grandi dimensioni. Domenica invece è la volta del risveglio consapevole con un'ora di attività fisica in collaborazione della Palestra Yoo, un'ora di yoga ed a concludere la mattinata uno stage di percussioni africane con danze.

GAZEBI E BANCARELLE
Anche quest'anno saranno presenti gazebi di associazioni no profit e bancarelle di negozi che hanno orientato la propria filosofia lavorativo in un'ottica eco-compatibilesostenibile ed efficiente. Inoltre sarà presente Radio onda d'urto per tutta la durata della manifestazione ed una libreria in collaborazione con la Libreria Cazzaniga di Arco

MASSAGGI
In collaborazione con l'associazione Red Asia quest'anno ci sarà la possibilità di ricevere un massaggio da professionisti, un modo per migliorare il proprio benessere fisico e conoscere meglio le tecniche del massaggio ayurvedico

UN FESTIVAL SOSTENIBILE ED EFFICIENTE
L'orientamento del festival è quello della sostenibilità e dell'efficienza; non saranno vendute bottigliette d'acqua in plastica in quanto l'acqua sarà gratuita ed in brocche di vetro, le stoviglie ed i bicchieri saranno composti da materiale biodegradabile e sarà altresì organizzato un servizio di raccolta differenziata spinta. Visto il luogo dell'evento chiediamo la vostra collaborazione chiedendovi di raggiungere il luogo dell'evento con mezzi non inquinanti (mobilità sostenibile con le proprie gambe, in bici o con mezzi elettrici) e di rispettare l'impegno nel conferimento dei vostri rifiuti


Il programma è in via di definizione e quindi potrebbero essere apportate delle modifiche, vi chiediamo pertanto di seguirci sul sito o su facebook.





sabato 9 giugno 2012

E' TEMPO DI FESTIVAL DELL'INFORMAZIONE INDIPENDENTE

Arco - Parco Rockmaster - 20-21-22 luglio 2012


La stagione estiva è ormai iniziata ed è ormai tempo di festival!
Come ogni anno siamo al lavoro per proporvi il 3° FESTIVAL DELL'INFORMAZIONE INDIPENDENTE un momento in cui divertirsi, acculturarsi ed imparare qualcosa di nuovo. 

La terza edizione si svolgerà ad Arco il 20, 21 e 22 luglio 2012, luogo in cui lo abbiamo proposto la prima volta! Il parco del Rockmaster dunque ospiterà una tre giorni di cultura, musica, divertimento e varie attività per adulti e bambini, in una cornice verde, lontana dal traffico e protetta da alberi di alto fusto. 

Il programma non è ancora definito, ma come ogni anno ci saranno gazebi informativi, alcune conferenze con giornalisti e scrittori, corsi di autoproduzione ed approfondimenti sul tema delle "4erre", musica con gruppi, dj-set, Radio onda d'urto, Movimenti ed Associazioni trentine che si stanno muovendo per un Trentino migliore e tanto altro. 

Notizie più dettagliate prossimamente, nel frattempo segnatevi le date e se avete idee su qualche cosa da organizzare e proporre...beh, fateci sapere!!!

martedì 1 maggio 2012

I KRIKKA REGGAE SUONERANNO ALL'UPLOAD SOUNDS FESTIVAL DI TORBOLE


La band nasce nell’estate 2001 in occasione di feste e dance hall, in Basilicata, sulle spiagge della costa jonica. L’uso del dialetto bernaldese e la rielaborazione della musica giamaicana sono elementi che generano un impulso creativo spontaneo nei ragazzi della KRIKKA REGGAE che, in pochissimo tempo, riescono a comporre un consistenterepertorio di brani originali da suonare dal vivo. 

Nei primi anni di attività il gruppo matura notevolmente e i risultati sono tangibili.

Nel 2004 la KRIKKA REGGAE si aggiudica l’Italian Reggae Contest - promosso dal Rototom Sunsplash - come migliore gruppo emergente italiano. Nel corso dell’estate suona in diversi festival precedendo i concerti di importanti artisti nazionali ed internazionali (Buju Banton, Sud Sound System, Bandabardò, Africa Unite, Junior Delgado,..) . Nello stesso anno, tra le band selezionate in ogni regione di Italia, vince il premio Fondazione Arezzo Wave Italia consistente nella coproduzione e nella distribuzione di un disco. 

Il primo album della KRIKKA REGGAE esce a maggio 2005 (Ondanomala Record/Arezzo Wave distr. Edel). Il titolo è una chiara dichiarazione d’intenti “DA MO’ S’AVAL”, che in dialetto bernaldese vuol dire “adesso si fa sul serio”.
Il tour 2005/2006 registra consensi ovunque, offre l’opportunità al gruppo di avere visibilità sui media nazionali e di esibirsi davanti a grandi platee (Arezzo Wave, Rototom Sunsplash, Salento Summer festival, Pollino Music festival, l’Acqua in testa, Istria in Reggae, …). 

A novembre 2006, la KRIKKA REGGAE dà inizio alla collaborazione con l’etichetta Etnagigante di Roy Paci che cura la supervisione artistica del secondo disco, “NA’ SOLUZION” (Etnagigante/V2 distr. Edel). 

NA’ SOLUZION”, pubblicato a giugno 2007, vede la partecipazione dello stessoRoy Paci alla tromba e all’arrangiamento della sezione fiati dell’intera produzione e, nel brano “Strategia della Paura”, di Don Rico e Terron Fabio, voci dei Sud Sound System. 

Il disco è recensito positivamente su varie testate nazionali ed è in rotazione radio in tutta la penisola; il videoclip del singolo “Na Storia” è trasmesso su All Music e gode di un’ampia diffusione sul web; in estate la band è ospite in diretta tv su Rai 2. Il tour di presentazione dell’album caratterizza la seconda parte del 2007 e tutto il 2008. 

La KRIKKA REGGAE, in occasione di festival di interesse nazionale ed internazionale, si esibisce nello stesso contesto di artisti come Joe Zawinul, Skatalize, Bad Manners, Roy Paci & Aretuska, Elio e le storie tese, Caparezza, Morgan Heritage, Capleton.

A settembre 2008, la band suona a Brasov in Romania, in diretta televisiva sulla principale rete nazionale, in qualità di ospite del Golden Stag Festival (Cerbul de Aur) . 

Dall’inizio del 2009 la KRIKKA REGGAE è stata impegnata sia in tour che nella produzione del terzo album “LIBERATI” in uscita a marzo 2011 (Etnagigante Ingegni- distr. Goodfellas). “LIBERATI” annovera la partecipazione di Roy Paci, Bunna (degli Africa Unite), Nando Popu (dei Sud Sound System), Mama Marjas, Macro Marco, Franziska. Rankin' Lele & Papa Leu, Hubu, Tonico 70.



Per maggiori info visitate il sito www.krikkareggae.it

Appuntamento per sabato 12 maggio 2012 a Torbole presso il Parco della Pavese a partire dalle ore 19.00. Non mancate...

lunedì 23 aprile 2012

IL NOSTRO RAPPORTO CON GLI ANIMALI NON UMANI: UNA QUESTIONE MARGINALE?



Perché proporre una serie di conferenze-dibattito sulla questione animale 
Gli animali non umani condividono con noi l’esperienza della vita su questa terra. Nei loro confronti l’essere umano muove quotidianamente la guerra più sanguinosa e con il maggior numero di vittime. E’ davvero una guerra inevitabile? E’ davvero questo il mondo in cui vogliamo vivere o invece urge un cambiamento che affronti la violenza alle sue radici, dove è esercitata contro i più deboli, e tra questi appunto gli animali non umani? L’idea di normalità nei loro confronti di fatto coincide con il mantenimento dei privilegi che ci siamo attribuiti. Le conferenze propongono di analizzare la questione del nostro rapporto con gli animali da angolazioni diverse. 

Perché il titolo “una questione marginale ?” 
E’ molto diffusa l’idea che occuparsi della questione animale sia una cosa di importanza irrilevante rispetto ai tanti gravi problemi del nostro mondo. Addirittura c’è l’idea che sia una cosa poco degna preoccuparsi della sofferenza animale. Noi pensiamo che non sia così. Gli animali non umani sono sempre più deboli di tutti gli altri deboli, senza voce e senza diritti: sviluppare ed esprimere rispetto ed empatia nei loro confronti significa divenire rispettosi ed empatici nei confronti anche degli umani.




martedì 3 aprile 2012

UPLOAD FESTIVAL TORBOLE

Torbole sul Garda – Parco Colonia Pavese 
Sabato 12 maggio 2012
...PRESENTA...
UPLOAD è un concorso per giovani musicisti nato quattro anni fa con l'obiettivo di utilizzare la musica come occasione per favorire lo scambio e il confronto tra giovani di diversi gruppi linguistici delle tre province Trentino, Alto Adige e Tirolo, valorizzando la propria vocazione di confronto tra culture musicali diverse. 

Il progetto si sviluppa in un cartellone di oltre 20 concerti distribuiti sulle tre province, nel periodo aprile-maggio; inoltre Upload è un progetto che si sviluppa su tre differenti livelli: un circuito, un concorso, un festival. 
UPLOAD - IL CIRCUITO 
L’organizzazione del circuito sarà realizzata grazie al supporto di realtà già attive nei territori; ciascuna data prevede in scaletta l'esibizione di una band trentina, di una band tirolese e di una band altoatesina, nonché di un headliner che garantisca una forte presenza di pubblico e un'occasione di crescita per i gruppi giovani partecipanti. Le band che parteciperanno al circuito saranno selezionate per una delle date in programma nell'Upload on Tour, nonché per l'Upload Day, unica clausola: dovranno essere iscritte al concorso. 
UPLOAD, IL CONCORSO 
Il concorso è riservato agli artisti singoli o costituiti in gruppo, senza limiti di genere musicale domiciliati in una delle tre province (Alto Adige, Trentino e Tirolo), che non hanno compiuto il trentesimo anno di età e che propongono brani originali di cui sono autori coautori. L’iscrizione al concorso è gratuita e avviene nel corso del mese di aprile, direttamente on-line attraverso una pagina apposita del nuovo sito www.uploadsounds.eu. Caricando il proprio brano e la propria scheda di presentazione, ogni band iscritta avrà a disposizione una propria pagina completa di biografia, descrizione, file audio, foto e video 
UPLOAD - IL FESTIVAL 
Il festival rappresenta il momento finale del percorso fatto e si vuole distribuire il festival su due location organizzando, anche con l'aiuto di partner locali, due serate ben distinte: una a Trento e una a Bolzano, più una serata preliminare dedicata alle audizioni live. 

La presentazione ufficiale sul territorio dell’Alto Garda sarà organizzata per venerdì 13 aprile 2012 ore 20.30 presso il Bar Melograno a S.Martino - Arco!!

giovedì 29 marzo 2012

L'EURO E' UNA TRUFFA? LA SOLUZIONE E' CAMBIARE VITA

Secondo il vicepresidente della Commissione europea Olli Rehn l'Euro appartiene alle banche e non ai cittadini. Significa che gli europei hanno rinunciato in massa alla sovranità monetaria. Se riconquistarla, per ora sembra difficile, ciò che possiamo fare è limitare di molto l'influenza del denaro sulle nostre vite, limitando così il potere di chi lo emette.

L'euro di chi è? Questa domanda tormentava Giacinto Auriti, professore di diritto e saggista, fra i fondatori della facoltà di diritto dell'università di Teramo. “Nel trattato di Maastricht non v'è una riga che spieghi a chi appartiene l'euro” spiegava il professore scomparso nel 2006. “Se ci verrà detto che appartiene i popoli, e che la Bce si arroga solamente il diritto di stamparlo, questo potrebbe essere accettabile, ma se ci viene detto che appartiene alla Bce sarà una truffa colossale”. Oggi ne sappiamo un po' di più, purtroppo.

Il merito è di due discussi europarlamentari italiani, Mario Borghezio e Marco Scurria. Già, lo stesso Borghezio che girava per i treni a disinfettare i sedili sui quali sedevano gli immigrati, che in gioventù apparteneva al movimento di estrema destra Jeune Europe, mentre Scurria fu presidente del Fronte della gioventù (Msi).

È un peccato che tematiche tanto importanti siano da sempre state relegate alle frange più estreme, xenofobe, violente della politica, portate avanti da personaggi così poveri politicamente e intellettualmente parlando, ma tant'è. Le parti politiche più vicine ai temi dell'uguaglianza e della giustizia sociale, dei diritti universali hanno la colpa storica di aver tralasciato una serie di questioni pratiche (su tutte la riflessione sull'emissione della moneta) che impediscono nei fatti l'applicazione di tutte le politiche che auspicano.

Ma torniamo a quanto avvenuto. Mesi fa Borghezio aveva chiesto per iscritto, con la prima interrogazione parlamentare sulla proprietà giuridica dell'euro, a chi apparteneva la moneta. Olli Rehn, vicepresidente della Commissione europea, aveva risposto che “al momento dell’emissione, le banconote in euro appartengono all’Eurosistema e che, una volta emesse, sia le banconote che le monete in euro appartengono al titolare del conto su cui sono addebitate in conseguenza”.
Dunque la proprietà della moneta è in prima istanza dell'Eurosistema, che altro non è che l'insieme della Bce e delle banche centrali nazionali. La moneta diventa dei cittadini solo in seguito ad un prestito da parte della banca. Così Scurria, dando voce alle perplessità palesate anni prima dal prof. Auriti, aveva preso spunto dal collega per chiedere alla commissione di “chiarire quale sia la base giuridica su cui si basa questa affermazione”.

Olli Rehn aveva allora fatto riferimento all'articolo 128 comma 1 del Trattato di funzionamento dell'Unione Europea, che recita : “La Banca centrale europea ha il diritto esclusivo di autorizzare l’emissione di banconote in euro all’interno dell’Unione. La Banca centrale europea e le banche centrali nazionali possono emettere banconote. Le banconote emesse dalla Banca centrale europea e dalle banche centrali nazionali costituiscono le uniche banconote aventi corso legale nell’Unione.” Ma come si vede, nell'articolo in questione non c'è alcun accenno alla proprietà della moneta. La questione relativa alla proprietà dell'euro assume tutte le sembianze di una truffa.

Infatti, in assenza di una specifica legislazione sarebbe più logico ritenere che la proprietà della moneta appartenga ai popoli visto che sono loro ad attribuirgli valore, riconoscendola. Auriti illustrava questo concetto con l'esempio dell'isola deserta: se un banchiere va su un'isola deserta e stampa moneta, quella moneta non avrà valore. Inoltre la Bce non possiede in precedenza i soldi che presta, ma li crea nell'atto stesso di prestarli (ragion per cui ha poco fondamento la risposta di Rehn, che parla di due momenti distinti, emissione e addebitamento).

Ma perché, ci si chiederà è così importante a chi appartiene la moneta? Per varie ragioni. Innanzitutto perché l'atto di prestare è una prerogativa del proprietario. La Bce e le banche centrali ci possono “prestare” i soldi (dunque applicarci un interesse) solo se è appurato che esse ne sono proprietarie, mentre se già ci appartengono e loro si limitano a stamparli si dovrebbero limitare ad elargirli.

Ma questo, si dirà, vale anche per i paesi non appartenenti all'euro ma che comunque hanno banche centrali private che lucrano sull'emissione della moneta. È vero. Ma a peggiorare la nostra condizione vi è il fatto che non abbiamo, come stato membro dell'Ue, alcuna forma di controllo sull'emissione della stessa. Negli anni abbiamo perso, senza rendercene neppure conto, la nostra sovranità monetaria.

Un primo passo fu fatto nel 1981, quando si consumò lo storico divorzio fra Ministero del Tesoro e Banca d'Italia. Da allora la banca centrale italiana non fu più costretta a stampare moneta su richiesta dello stato per soddisfarne il fabbisogno, e l'Italia dovette mettere i propri titoli sul mercato finanziario. Bankitalia restava comunque un prestatore privilegiato. Adesso, con l'avvento dell'euro, non esiste più alcun prestatore di prima istanza privilegiato. È la Bce che, secondo l'interpretazione che la vede proprietaria della moneta, decide quanta prestarne e quando.

Ora, è evidente che abbiamo a che fare con poteri talmente forti che pensare di sconfiggerli, di cambiare il sistema intervenendo su di essi, è almeno azzardato. E spesso essere a conoscenza di truffe ed inganni di tale portata ha l'effetto contrario a quello che ci si auspica: induce allo sconforto, genera una sensazione di impotenza, di paura, imparità, ci fa apparire di colpo inutile ogni possibile azione.

Ma c'è qualcosa che possiamo fare, ed è molto più semplice di quanto pensiamo. Chiediamoci, perché chi emette moneta ha questo potere enorme su di noi? Semplicemente perché abbiamo permesso al denaro, che un tempo, nelle economie meno “sviluppate” aveva un ruolo relativamente marginale, e serviva solo a facilitare gli scambi laddove il baratto era impossibile, di penetrare a fondo nel tessuto sociale, e di regolare una serie crescente di fattori, fin anche i rapporti sociali.

Oggi il "libero flusso di denaro", vero e proprio slogan delle economie di mercato soprattutto nell'accezione neoliberista, regola ogni aspetto della nostra vita. Ogni cosa che abbia valore deve essere quantificabile in denaro e di conseguenza il denaro stesso è diventato, da strumento utile a misurare la ricchezza, un valore. Si capisce quindi come in una società del genere chi controlla l'emissione di denaro controlla ogni aspetto della nostra vita.

Ma questo potere può essere fortemente limitato se scegliamo di limitare il raggio d'azione del denaro. Ricreare un sistema alternativo che parta da noi, da chi ci sta intorno, dalla rete di rapporti solidali sul nostro territorio è il modo migliore per combattere una battaglia che altrimenti rischia di essere persa in partenza. FONTE: IlCambiamento

giovedì 22 marzo 2012

ARCO ECO DAY: LA BUSA CONSAPEVOLE PRESENTE!

Vi informiamo che La Busa Consapevole prenderà parte alla giornata dedicata all'ambiente Arco Eco Day domenica 25 marzo 2012. Saremo infatti presenti con un gazebo informativo dalle 10 alle 18, uno spazio concesso dagli organizzatori della manifestazione per pubblicizzare i temi e le attività che stiamo con gran fatica portando avanti. 

Una televisione con dei video presenteranno alcune critiche situazioni che il nostro pianeta sta attraversando dal punto di vista ambientale: deforestazione, inquinamento, incidenti e catastrofisprechi ed inefficienze, tutti aspetti che stano portando lentamente alla deriva la nostra società, ma soprattutto che rischiano di compromettere per sempre il nostro pianeta Terra. 


Inoltre avremo modo di presentare Upload, un progetto per giovani musicisti per cui la musica è il mezzo per favorire lo scambio e il confronto tra giovani di diversi gruppi linguistici e diverse culture musicali. E' prevista una tappa anche qui nell'Alto Garda, una serata che ci vedrà  collaboratori nell'organizzazione.

Inoltre abbiamo in progetto il III° Festival dell'informazione indipendente che dovrebbe svolgersi a Riva del Garda in date ancora da definire, un'occasione per legare cultura e divertimento, attivando preziose collaborazioni con le altre realtà ed associazioni locali.

Vi aspettiamo dunque per un saluto, per una mano, per una collaborazione o per un semplice incitamento a continuare a battersi per la salvaguardia dell'ambiente e del territorio in cui viviamo.

sabato 10 marzo 2012

VANDANA SHIVA AI GIOVANI ITALIANI: OCCUPATE LE TERRE COSI COME OCCUPATE LE PIAZZE

Mettere la terra nelle mani delle generazioni future è il primo passo, e se non lo faranno, seguendo la strada giusta, invito i giovani a occupare la terra così come stanno occupando le piazze. 

Così Vandana Shiva in una recente intervista pubblicata dal portale Navdanya International. Si discute di accesso alla terra e nello specifico della destinazione delle terre pubbliche, tra gli oggetti del decreto Cresci Italia che ne consente la vendita, mentre le associazioni degli agricoltori premono affinché siano affittate a costi agevolati ai giovani, per favorire il ricambio generazionale del settore primario italiano ed il rilancio dell’economia rurale. In Toscana il 40% degli agricoltori ha oltre 60 anni, il PIL dell’agroalimentare è di 3 miliardi di euro, con una posizione forte di vini ed oli sui mercati stranieri. Che fine farà questa ricchezza senza il passaggio del testimone alle giovani generazioni? 

Enrico Rossi, governatore della Toscana, propone di avviare una campagna di rivalutazione della figura dell’agricoltore partendo dalle scuole. Tornare alla terra. Ci pensa Rossi, ci pensano i greci, lo suggerisce Vandana Shiva. I Governi, dichiara, hanno fallito e dovrebbero ammettere il crollo del sistema economico attuale, rivolgendo questo messaggio ai giovani: 

Non abbiamo molto altro da darvi: abbiamo perso la capacità di darvi lavoro, sicurezza sociale e garantirvi un decente tenore di vita. Ma la terra ha ancora questa capacità, noi consegniamo le terre pubbliche agli agricoltori del futuro: provvedete a voi stessi. 

Ancora una volta Vandana Shiva ribadisce il profondo legame dell’umanità con la terra e le sue risorse, fonte di ricchezza, sostentamento, benessere, sviluppo sostenibile, equità sociale: 

Noi siamo legati alla Terra dal momento che ognuno riceve una giusta, equa e sostenibile parte di risorse: la biodiversità e i semi, il cibo che i semi ci procurano, la terra su cui possono crescere i cibi, l’acqua che scorre nei nostri fiumi e anche l’aria dell’atmosfera che respiriamo. La più grande sfida che dobbiamo fronteggiare oggi è quello che ho chiamato la rapina dei nostri beni comuni da parte delle multinazionali. I semi come beni comuni sono stati sottratti tramite la privatizzazione e brevettazione, l’acqua è stata privatizzata tramite leggi, la terra è stata privatizzata e rubata nei paesi poveri, in India, in Africa, ma anche nei paesi ricchi a causa dell’aggravarsi della crisi economica. Le vere forze che hanno generato la crisi, tramite una morte finanziaria, ora vogliono appropriarsi del benessere reale della società e del futuro, vogliono appropriarsi dell’acqua e della terra. Penso che in questo momento di crisi, di crisi economica, la terra è l’unico luogo in cui possiamo ritornare per ricostruire una nuova economia.Fonte: EcoBlog

lunedì 5 marzo 2012

ARCO: ABBATTUTE LE MAGNOLIE IN VIA S. CATERINA

Sembra che la moda del taglio delle piante nella cittadina arcense non abbia fine! 

Il misfatto ci è stato segnalato ad Arco, in viale Santa Caterina, dove si sta procedendo al taglio di 6 magnolie sane, perchè le radici hanno danneggiato alcune tubature sottostanti; la soluzione adottata è stata quella di estirpare il problema, appunto "alla radice", decidendo per l'abbattimento. Da alcune opportune verifiche è emerso che l'abbattimento delle piante, essendo queste su suolo privato e con diametro del fusto inferiore a 45 cm, non necessita di autorizzazione da parte dell'amministrazione pubblica. 

Rimane pertanto il dispiacere nel vedere l'ennesimo approccio invasivo ai danni di un verde che, seppur privato, faceva da velo ad un edificio di oltre tre piani fuori terra, dando inoltre respiro ad una zona ad alta intensità di traffico, con il rammarico per non aver trovato altra soluzione, come lo spostamento delle tubature in area più consona.